«L’altro è una realtà che si sottrae al mio possesso, al mio potere. Anzi, addirittura, non è “comprensibile” attraverso la ricerca. Egli può “visitarmi”, può svelarsi solo se c’è l’ascolto.» Battista Borsato
Con questo nuovo libro, L’altro, la riflessione teologica di don Battista Borsato si concentra sul rapporto di Gesù con i diversi e gli stranieri. È una scelta quanto mai necessaria perché la cultura odierna è fortemente connotata da un senso di “estraneità” verso “l’altro”, in primo luogo a partire dalle situazioni più evidenti, quando la diversità provoca rifiuto e separazione. L’idea che l’altro sia uno straniero viene da lontano e la cultura ebraica dei tempi di Gesù era caratterizzata dalla paura per il diverso e dalla conseguente esclusione di tutto ciò che poteva minare il concetto di “purità”.
I vangeli mostrano invece la scelta di Gesù che si assimila addirittura allo straniero e lo accoglie pienamente, quale anticipazione dell’“uomo nuovo”. Perché la vita è un incedere alla ricerca di sé, alla ricerca dell’altro che è dentro di sé. E questo viaggio lungo i vangeli per esaminare le figure di straniero ivi presenti – i magi, il samaritano, il centurione, la donna siro-fenicia – permetterà di scoprire che gli stranieri, i pagani, i diversi, quelli che la religione reputa i più lontani, i più inaccessibili all’amore di Dio, quando questo si manifesta sono i primi a riconoscerlo e ad accoglierlo.
