In Fratelli tutti, la terza enciclica di papa Francesco sulla fratellanza, l’amicizia e la giustizia sociale, si consolidano le linee guida del suo cammino ecclesiale
A otto anni dall’inizio del pontificato di Francesco, il primo Papa “venuto da lontano”, in Fratelli tutti, la sua terza enciclica sulla fratellanza, l’amicizia e la giustizia sociale, si consolidano le linee guida del suo cammino ecclesiale: l’attenzione agli ultimi in un rinnovamento spirituale «nel quale l’esperienza interiore, l’espressione dogmatica e le riforme strutturali sono intimamente legate» (Michel de Certeau).
Nell’attuazione del Vaticano II continua l’attenzione al popolo di Dio in un mondo globalizzato, anche nei suoi aspetti drammatici di emergenza sanitaria (Covid-19) che interrogano concretamente, credenti e non credenti, su una giustizia sociale ed economica che possa contribuire a salvare il pianeta. L’attenzione alla vita delle donne e degli uomini, alla loro situazione di vita, per sconfiggere la povertà e le diseguaglianze sempre più presenti, hanno bisogno della politica, di una buona politica, e di istituzioni, anche globali, che contribuiscano al loro superamento. Ecco perché l’impegno di Francesco è sempre su due versanti, quello personale (laico e religioso) e, insieme, quello istituzionale.
