Vittorino Andreoli appartiene a quella rara schiera di intellettuali che hanno saputo oltrepassare i confini della propria disciplina per interrogare, con lo sguardo dello scienziato e la sensibilità dello scrittore, il mistero dell’uomo. Psichiatra di fama internazionale, studioso della mente, osservatore lucido della società e voce autorevole della cultura italiana, ha dedicato la sua vita a comprendere le inquietudini, le fragilità e i desideri che abitano l’essere umano. Ma dietro il medico e lo scienziato c’è un autore vastissimo, che nella letteratura ha trovato un altro, decisivo strumento di conoscenza.
Vittorino Andreoli e il suo mondo letterario di Maciej Bielawski è il primo saggio letterario dedicato all’opera di Andreoli. Il volume attraversa in modo organico romanzi, racconti, saggi, diari, poesie e testi teatrali, portando alla luce la trama profonda di una scrittura inquieta, capace di confrontarsi con il dolore, la solitudine, la fragilità, la ricerca di senso e il mistero dell’esistenza.
Il libro nasce dall’incontro e dal dialogo diretto tra Maciej Bielawski e Vittorino Andreoli, sviluppatisi nel tempo e accompagnati da un’ampia lettura dell’opera dello scrittore veronese. Ne deriva un’analisi critica che è anche un attraversamento personale e filosofico di una scrittura per la quale la parola diventa una necessità vitale.
«Mi sono dedicato alla scrittura ogni volta che i miei compiti professionali me lo permettevano. Ritagli di tempo che venivano pianificati utilizzando i giorni di vacanza, ma anche quelle pause che mi davano la possibilità di chiudermi qui in campagna, di bloccare quel cancello e mutare atmosfera del mondo. Il mio nuovo mondo di cui le parole scritte costituivano i mattoni. Talora mi sembrava si alzasse un muro storto, talora una bella forma, ma inutile e senza significato.»
VITTORINO ANDREOLI
