Il titolo del libro fa una mezza rivoluzione. Lo fa per tenere l’effetto del capovolgimento del dogma “alla destra del padre” […] In questa notte del mondo, mentre l’alba stenta a venire, professo la mia fede in un mondo possibile, che verrà. Anzi che già sta venendo: che albeggia. Per questo non ho dubbi di voler stare, spero insieme a voi, alla “sinistra del Padre”. Marco Campedelli
Le parole di Marco Campedelli attraversano queste pagine come frecce scagliate dal cuore del Vangelo verso il cuore della storia contemporanea. In queste lettere virtuali, si respira qualcosa di profondamente evangelico: anzitutto quella sete di pace e giustizia che attraversa il messaggio di Gesù e secondariamente perché riportano la parola cristiana alla sua forma originaria, quella della lettera. […] C’è un grande afflato di giustizia in questi scritti, una giustizia che affonda le radici nella disobbedienza civile di Gesù stesso, che rovesciò i tavoli dei mercanti nel tempio o che si ostinava a guarire in giorno di sabato, riportando la persona al centro del suo sguardo e dell’amore di Dio. In quel suo rifiuto di piegarsi alle logiche del potere e nel suo denunciare le ipocrisie della religione, Gesù smascherava allo stesso tempo meschinità religiose, politiche, sociali e morali. Erede di questa tradizione, Campedelli la declina sui drammi del nostro tempo, trasformando il giornale in una seconda Bibbia da leggere con gli occhi del Vangelo. Dalla prefazione di Selene Zorzi
