Bisognerebbe ch’io fossi nata nell’epoca futura, quando cioè certa barbarie sarà tolta di mezzo… Ma tant’è! Nacqui in un’epoca di egoismi, d’ingiustizie, d’ipocrisie.
Il femminismo non ha paura delle Scritture e della Chiesa ma anzi appoggiandosi ad esse cammina e combatte.
…sottolineava come l’interpretazione della Parola di Dio risultasse spesso piena dei pregiudizi dei tempi storici in cui veniva presentata e come fosse frequentemente usata contro le donne.
Elisa Salerno (Manoscritto, Archivio Salerno, cartella III, plico 5)
Il 22 aprile 1926 il Sant’Uffizio pronunciava la definitiva condanna di Elisa Salerno, la femminista cristiana di inizio Novecento che per venti anni, con i suoi giornali, si era battuta per i diritti delle donne.
Recuperata negli archivi vaticani e pubblicata per la prima volta in questo libro, la delibera del Sant’Uffizio rimette in discussione la condanna per modernismo che il vescovo di Vicenza aveva inflitto a Elisa Salerno, proibendo la pubblicazione e la lettura dei suoi scritti.
Ripercorrendo questa vicenda, il volume ricostruisce il debutto della Salerno nel giornalismo militante femminista e i suoi rapporti con esponenti di spicco della battaglia pro e contro il modernismo, da Giuseppe Toniolo, a Adelaide Coari, a Elena Da Persico, e analizza infine cause e effetti della deriva ideologica dei suoi giornali che la portarono ufficialmente fuori dalla Chiesa, pur restando sempre “prima cattolica” come diceva di sé.
Illuminante in proposito è il manoscritto ritrovato nell’archivio Salerno, trascritto e commentato nel volume, che mette a fuoco i principali preconcetti sulle donne e l’antifemminismo della Chiesa basato su una interpretazione patriarcale delle sacre Scritture. A definire autografia e datazione del manoscritto hanno contribuito le analisi della grafologa Paola Todescato e dell’esperto di filigrane Giovanni Luzi, le cui relazioni sono pubblicate in appendice.
Le autrici:
ANNALISA LOMBARDO fa parte del Comitato scientifico del Fondo Archivistico “Elisa Salerno”. Studiosa della femminista cristiana Elisa Salerno, ha curato nel 1997 il saggio Donne e Media. La profezia di Elisa Salerno, nel 2017 la prima sceneggiatura della passeggiata letteraria sui luoghi della scrittrice a Vicenza, e nel 2019 un reading in forma teatrale sulla sua vita. Ha pubblicato la biografia Elisa Salerno. Una vita senza tregua per la causa santa della donna, Maria Pacini Fazzi Editore, Lucca 2019.
DONATELLA MOTTIN fa parte del Comitato scientifico del Fondo Archivistico “Elisa Salerno” con sede presso il Centro Documentazione e Studi “Presenza Donna” di Vicenza che ha diretto dal 2008 al 2023. Biblista e studiosa di teologia femminista, ha curato la riedizione del libro di Elisa Salerno Le tradite. Prostituzione, morale, diritti delle donne, Effatà Editrice, Cantalupa-Torino 2015. Ha pubblicato Voci di donne. Maria, Elisabetta e le altre raccontano Gesù, Maria Pacini Fazzi Editore, Lucca 2019.
